Combattere l’ansia con la cannabis light

Per decenni la canapa è stata condannata per gli effetti psicotropi e per lo “sballo” ad essa associata, senza considerare le sue proprietà benefiche. Il problema, di fatto, è stato l’identificazione dell’erba con il THC, uno dei cannabinoidi in essa contenuti che è responsabile degli effetti psicoattivi. Studi più recenti, però, hanno evidenziato le qualità benefiche di un altro cannabinoide presente nelle infiorescenze della cannabis, il CBD. A differenza del THC, il CBD non porta alla sensazione dello sballo ma ha proprietà rilassanti e rappresenta un importante rimedio per trattare in modo naturale problematiche come l’ansia e lo stress.

L’ansia è uno dei disturbi più diffusi nella popolazione e spesso porta all’utilizzo di farmaci da parte di chi ne è afflitto e alla dipendenza da questi farmaci. Negli ultimi anni numerosi studi hanno dimostrato l’efficacia terapeutica del CBD contro diversi disturbi legati all’ansia, in particolare il disturbo d’ansia generalizzato e il disturbo da ansia sociale. Questo cannabinoide è in grado di agire non solo sul sistema endocannabinoide, andando a migliorare la qualità del sonno (i disturbi legati al sonno spesso sono correlati all’ansia), ma anche sui recettori della serotonina. Inoltre, il CBD favorisce la neurogenesi ippocampale, un altro fattore chiave nel trattamento dell’ansia.

Un caso emblematico è quello descritto da un articolo pubblicato sul Journal of Psychopharmacology, che documenta uno studio dedicato agli effetti del CBD sul disturbo da ansia sociale, una delle più comuni condizioni patologiche legate all’ansia. Lo studio coinvolgeva 24 pazienti, separati in due gruppi. Ad un gruppo veniva somministrata una singola dose di CBD e all’altro un placebo. Tutti i pazienti si prestavano poi ad un test in cui simulavano di parlare in pubblico, test concepito in modo da suscitare ansia. Si è trovato che il pretrattamento con CBD riduceva in maniera significativa l’ansia, l’impedimento cognitivo ed il disagio al parlare in pubblico. Per di più, l’autovalutazione negativa nel corso della prestazione con il CBD veniva quasi abolita.

Come affermato anche dagli autori dell’articolo in questione, rispetto ai farmaci che solitamente vengono assunti per trattare i disturbi d’ansia, il CBD presenti vantaggi importanti, a cominciare dalla rapidità d’azione e dalla mancanza di effetti collaterali. Un aspetto molto importante, inoltre, è che l’assunzione di CBD, anche se continuativa, non sviluppa alcuna dipendenza. Come già detto, poi, il CBD agisce sul sistema endocannabinoide responsabile di funzioni come il sonno, l’umore e l’appetito e assumerlo permette di riportare un equilibrio biologico in un organismo che evidentemente è sottoposto a stress. Quindi, a differenza degli ansiolitici, non attenua il problema, bensì va ad intervenire alla base dello stesso.

In conclusione, il CBD e la cannabis light rappresentano un rimedio completamente naturale e senza controindicazioni per combattere l’ansia e tutti quei disturbi legati all’umore e alle emozioni che affliggono gran parte della popolazione. Inoltre, ha un grande vantaggio rappresentato dalla varietà delle modalità di assunzione: oltre alle infiorescenze di cannabis light, il CBD si può anche assumere utilizzando oli, tisane e molto altro.

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