Plastica di canapa: come la canapa può salvare il pianeta

La plastica di canapa, nonostante si sia cominciato a parlarne da poco, esiste e viene prodotta ormai da diversi anni. Pensate che già nel 1937 Henry Ford costruì un’automobile, la Ford Hemp Body Car realizzata quasi esclusivamente con una plastica ottenuto dai semi di canapa e altre piante come la soia. Nel settore industriale, in particolare quello automobilistico sono già stati progettati e realizzati in plastica di canapa elementi serie per alcune automobili come gli specchietti retrovisori.

La bio plastica realizzata a partire dalla canapa è 100% naturalebiodegradabile, atossica e non inquinante. Inoltre, se non dovessero bastare queste qualità, la plastica di canapa è di gran lunga resistente di quella comune ed è perfettamente adatta alla conservazione degli alimenti dal momento che contiene solo polimeri naturali e  sostanze nocive, pericolose per la nostra salute. Insomma, la plastica di canapa ha tutte le caratteristiche per essere un valido e ecologico sostituto della plastica tradizionale!

Realizzata con le fibre di canapa , la plastica di canapa è utilizzata negli Stati Uniti nel settore delle automobili, nell’elettronica e in altri settori, ma recentemente anche la Cina ha iniziato ad utilizzare questa bio plastica per la produzione di oggetti, ad esempio le custodie degli smartphone.

Bio plastica di canapa: i vantaggi per l’ambiente

I vantaggi della plastica di canapa, oltre a quelli che vi abbiamo già mostrato, andrebbero a influire positivamente anche sul settore automobilistico: realizzando, infatti, componenti in plastica di canapa, questi risulterebbero molto più leggeri consentendo così un minor consumo di carburante [e quindi un minor inquinamento delle nostre città!].

Il vantaggio più importante è sicuramente la naturalità e atossicità della plastica di canapa rispetto alla pericolosità di quella tradizionale.

Il problema della plastica è un tema urgente e fondamentale per salvaguardare il nostro pianeta, il futuro e la nostra salute, tema che, per fortuna, è sempre più sentito dall’opinione pubblica e che sta scuotendo le coscienze, soprattutto dei più giovani.

Secondo gli esperti, gli oggetti e i prodotti di uso comune in plastica rappresentano il 70% dei rifiuti presenti negli oceani e nei mari e questo porta con sé gravissimi problemi per la salute dell’intero ecosistema, per gli animali marini e per la nostra salute. Secondo quanto riporta Greenpeace, sono 700 le specie animali, come tartarughe, balene, delfini, pesci, vittime dell’inquinamento da plastica. La plastica viene scambiata per cibo e questo provoca la morte di questi animali per indigestione o soffocamento.

E la plastica una volta ingerita da pesci può entrare nella catena alimentare e arrivare fino sulle nostre tavole!

È tempo le bio plastiche, come la plastica di canapa, vengano utilizzate come sostituto di quella tradizionale. Speriamo che l’invito dell’Unione Europea gli stati membri a pianificare e prevedere  politiche per promuovere lo sviluppo di imprese innovative impegnate nella produzione e la diffusione di bio plastiche venga ascoltato e messo in atto.

 

 

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