CHARLOTTE Mari-Ka’ Cannabis Light

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Charlotte  è il nome di una famosa varietà di cannabis ricca di CBD e quasi totalmente priva di THC.

Per molte persone, la scoperta di questa varietà ha illuminato le coscienze, cambiando le opinioni sulla cannabis e sul suo utilizzo.

Questa varietà è stata realizzata nel 2011 dagli Stanley Brothers (Joel, Jesse, Jon, Jordan, Jared e Austin), in Colorado, Stati Uniti. Per ottenere questa varietà hanno incrociato una varietà di marijuana con una varietà di canapa industriale. In questo modo hanno potuto ricavare una varietà con un elevato contenuto di CBD, ma con pochissimo THC.

 

Svuota

Descrizione

La varietà è stata battezzata così in onore di Charlotte Figi, una ragazza (nata nel 2006), affetta da sindrome di Dravet, un grave tipo di epilessia refrattaria ad ogni tipo di terapia e farmaco tradizionali. Charlotte aveva solo 3 mesi quando ha avuto la sua prima crisi epilettica, durata quasi 30 minuti. Presto le sue convulsioni sono diventate più frequenti, e talvolta della durata di 2 ore.

Nei periodi peggiori, Charlotte soffriva di circa 300 attacchi a settimana.

Tuttavia, la situazione è cambiata quando ha iniziato una terapia a base di cannabis terapeutica. Durante la prima settimana di trattamento, Charlotte non ha avuto nessun attacco epilettico. La sua terapia consiste in un estratto ricavato da Charlotte’s Web, ricco di CBD, un cannabinoide non psicoattivo che costituisce circa il 40% dell’estratto della pianta.

La sua storia e l’uso di CBD sono stati raccontati in un documentario della CNN del 2013 intitolato “Weed”. Da quel momento sono accadute molte cose. Alcuni studi scientifici recenti hanno dimostrato che il CBD è molto promettente nell’alleviare i sintomi in pazienti come Charlotte.

Nel dicembre 2015, Orrin Devinsky, neurologo della New York University Langone Medical Center, insieme ad un team di scienziati ha condotto una ricerca sugli effetti del CBD nei pazienti affetti da epilessia.

I risultati dello studio sono stati pubblicati nella rivista The Lancet Neurology.

La ricerca ha coinvolto 162 pazienti, a cui è stato somministrato un estratto di CBD al 99%, oltre ai farmaci tradizionali. Lo studio era “in aperto”, ovvero i pazienti sapevano cosa stavano assumendo. Gli scienziati hanno scoperto che il trattamento con CBD riduce le convulsioni motorie del 36.5%. Il 2% dei pazienti guarisce totalmente dalle convulsioni.

Un’altra ricerca, pubblicata nel 2016 nella rivista Epilepsia, ha scoperto che il CBD riduce le convulsioni refrattarie (convulsioni che non rispondono alle terapie tradizionali) nei pazienti che soffrono di epilessia fino al 69%, nei primi 3 mesi di trattamento.

La minuscola quantità di THC (<0.3%) nella varietà coltivata dai fratelli Stanley classifica la pianta come canapa. Ciò significa che l’estratto è dichiarato integratore alimentare dal Governo Federale degli Stati Uniti, ed è legale in tutti e 50 gli stati.

La storia di Charlotte Figi ha sbalordito numerose persone in tutto il mondo. È ritenuta un punto di forza grazie al quale molti stati negli Stati Uniti (così come in nazioni come Australia e Canada) stanno cambiando il loro punto di vista riguardo la cannabis e il suo utilizzo come medicina.

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