Canapa e marijuana: che differenza c’è?

Spesso quando si parla di canapa e marijuana c’è una certa confusione: volte si usano persino come sinonimi, ma sono pochi a conoscere davvero cosa si intende quando si parla di canapa e di marijuana e soprattutto se, ed eventualmente quali, ci siano differenze.

Canapa e marijuana: facciamo un po’ di chiarezza!

La canapa e la marijuana sono la stessa pianta, per la precisione provengono del genere cannabis di specie sativa e fanno parte della famiglia botanica delle cosiddette cannabaceae, un sottoinsieme dell’ordine delle urticales.

Quindi sono la stessa cosa?La canapa e la marijuana si differenziano per lessico, morfologia, l’uso e la coltivazione.

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Dal punto di vista lessicale, per marijuana si intende, solitamente, la sostanza psicoattiva mentre con canapa si intende la pianta quando si fa riferimento al settore alimentare, cosmetico, tessile e anche per gli usi, meno conosciuti, come bioedilizia, carburante e settore cartaceo.

La seconda, e forse più importante, differenza sta nei livelli presenti di tetraidrocannabinolo tra canapa e marijuana.  Il THC, l’acronimo di questa sostanza, è il principio attivo che provoca gli effetti psicoattivi.
La canapa presenta un livello di THC in bassissima concentrazione e per questa ragione la sua coltivazione e distribuzione per scopi industriali nel nostro paese è legale.
La marijuana è la variante di canapa che presenta una concentrazione di THC superiore e per questo, se consumata per scopi ricreativi o terapeutici, ha effetti psicoattivi. cannabis-light-che-cosa-è

Considerate che solitamente la pianta che si utilizza per scopi industriali è quella maschile, mentre quella femminile è quella che maggiori effetti psicotropi.

Dal punto di vista morfologico e di coltivazione, canapa e marijuana sono molto differenti. Solitamente la canapa tende ad essere più alta, gli steli risultano più densi con un minor numero di rami e privi di fiori. Inoltre, si è soliti coltivare la canapa ad alta densità, ovvero le piante si coltivano in modo molto ravvicinato mentre nella coltivazione di marijuana, invece, viene lasciato più spazio tra le piante in modo tale che possano sviluppare un abbondante ramificazione con la presenza di tanti fiori.

Nella coltivazione della marijuana solitamente le piante con organi maschili vengono scartate per evitare l’impollinazione così che la pianta produca fiori senza semi da utilizzare poi per scopo terapeutico o ricreativo; invece alle piante di canapa non viene impedito tale processo perché è necessario che le femmine producano i semi utilizzati, ad esempio per ricavarne l’olio.

Speriamo che con queste breve articolo vi abbiamo aiutato a capire e a conoscere meglio tutte le sfaccettature di una pianta dalle mille proprietà, che da millenni ormai viene utilizzata negli ambiti più diversi. Ci auguriamo poi di aver fatto luce sulle differenze principali tra canapa e marijuana e, nel nostro piccolo, di aver contribuito ad abbattere qualche muro di pregiudizio.

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