Cannabis a scopo terapeutico: gli effetti benefici e i nuovi studi

La cannabis a scopo terapeutico veniva utilizzata in tempi davvero antichi (addirittura pare che i greci usassero questa pianta per trovare sollievo dai dolori articolari. Oggi, dopo anni di pregiudizi, finalmente la canapa a uso terapeutico si sta affermando sempre di più così come sono in crescita gli studi e i dibattiti su questo argomento.

Come sappiamo, la cannabis a scopo terapeutico può essere impiegata nel trattamento di diverse malattie che prevedono spasmi muscolare come la sclerosi multipla, di patologie nervose o che causano dolore cronico.

CANNABIS A USO TERAPEUTICO: I RISULTATI DEI NUOVI STUDI

Il primo nuovo studio sugli effetti positivi della cannabis terapeutica riguarda la fibromialgia. Lo studio è stato condotto su 26 pazienti affetti da fibromialgia di età media di 37 anni a cui sono stati sottoposti a un dosaggio di cannabis di 26 grammi al mese. I risultati, pubblicati su Journal of Clinical Rheumatology, sono davvero incoraggianti: dopo l’inizio del trattamento con la cannabis terapeutica, i pazienti hanno riportato importanti miglioramenti in tutti i parametri considerati.

I ricercatori hanno quindi tratto la conclusione che la cannabis ha tangibili effetti positivi per chi soffre di questa malattia dato che il 50% dei pazienti ha interrotto l’assunzione di altri farmaci.

Un secondo studio, condotto dai ricercatori della Washington State University di Pullman, si è concentrato sui benefici che la cannabis può apportare sulle persone che soffrono di ansia, stress e depressione riducendone i sintomi.

Il team di ricercatori hanno studiato 12 mila sessioni di utilizzo di cannabis su persone affette da questi disturbi: secondo i risultati, pubblicati su Journal of Affective Disorders, hanno osservato che le persone affette da depressione hanno percepito una riduzione dei sintomi del 50% mentre coloro che soffrono di ansia e stress addirittura del 58%.

I ricercatori hanno osservato poi come la cannabis a scopo terapeutico con alti valori di CBD e bassi di THC siano stati significativi per le persone che soffrono di depressione mentre alti valori di CBD e THC sono stati benefici per ansia e stress.

Infine, un altro studio di alcuni ricercatori dell’Università di San Paolo ha dimostrato che il CBD è un buon modo per trattare ansia e depressione senza che venga alterato il normale ciclo del sonno.

Questa ricerca è stata condotta su 27 volontari: ad alcuni veniva somministrata cannabis terapeutica mentre ai restanti veniva somministrato un placebo. Il team di ricercatori brasiliani ha osservato che a differenza dei tradizionali farmaci con benzodiazepine e inibitori selettivi, l’utilizzo di cannabis terapeutica e CBD non sembra interferire con il ciclo del sonno.

Questi nuovi studi ci danno davvero tanta speranza sull’utilizzo della cannabis terapeutica per il trattamento di malattie poco conosciute come la fibromialgia oppure malattie che causano grandi disagi psicologici e sociali come la depressione.

 

Fonte: Dolce Vita – numero di Luglio/Agosto 2018

 

 

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